GliAcquerellidiGilardoni — L'acqua ? A volte sorride

Un raccontino di Doriann Galliego

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Camminano tenendosi per mano, la spiaggia sembra infinita, lunghissima, camminano piano,
lentamente, sono soli nessun altro, sono soli nel rumore tenue della risacca,  sembra stia per scatenarsi un temporale. Non importa, va bene così. A volte piccole onde arrivano a lambire i loro piedi, quasi  bagnando loro le scarpe. Il mare è uno specchio grigio, movimentato  ed in lontananza si sentono i gabbiani urlare.
Non ci sono pensieri tutto è avvolto in un mondo senza confini, l’orizzonte  è come un velo anche se non è tranquillo e loro due  sono silenziosi, non ci sono parole perchè  sarebbero inutili, completamente inutili.
E’ tutto naturale è tutto nella normalità e lui la guarda con adorazione e con ardore, mentre lei osserva l’orizzonte l’infinito.
Questa è la donna dei suoi pensieri più reconditi,  l’ha sempre desiderata così, l’ha attesa a lungo, è stata la donna dei suoi sogni, prima adolescenziali poi  della maturità, ed ora è quì, adesso  non è più un mezzo uomo, adesso  è un uomo con le aspettative di un uomo.
Non può perderla e non la perderà è troppo che aspetta e,  come se lei avesse sentito il suo pensiero si volta lo aspetta  ed infine  lo bacia,  è un bacio  così lieve che lui si domanda se lo ha avuto o solo immaginato.
Camminano verso un punto imprecisato senza una meta senza un perché, poi  tra il rumore delle onde sente come un richiamo quasi appena udibile in lontananza. Lui si gira per vedere chi o cosa cosa lo ha prodotto, si gira ma nulla è visibile e pensa di aver immaginato e a quel punto  osserva le proprie orme sulla sabbia e torna a guardare lei, la guarda ma c’è qualcosa che non capisce. C’è qualcosa che non capisce. Si gira di nuovo e solo adesso lo nota.
Nota che dietro lui sulla sabbia ci sono solo le proprie orme quelle di lei non si vedono non ci sono. Qualcosa di freddo lo avvolge e comincia a tremare, non capisce cosa sta succedendo, adesso ha paura ed è una paura tangibile, fisica e questa scuote tutto il suo corpo. Allora torna a guardarla e lei gli sorride di un sorriso candido affettuoso  carico di promesse e subito viene investito da un ondata di ricordi, di profumi, di fragranze mandorlate, di saponi, di dolci, di cucine famigliari.
Lui la guarda mentre lei lo si allontana  lentamente, lentamente  camminando, mentre  i suoi contorni si fanno pian piano indefiniti e lentamente sempre più lentamente svanisce nell’orizzonte increspato, lentamente  così sino a scomparire.
Ora l’orizzonte è terribilmente ed  incredibilmente vuoto.
Il mondo crolla ed un urlo inarticolato lo scuote in tutto il corpo come un dolore fisico insopportabile, l’urlo non esce dalla bocca ma dalla testa e tutto si fa buio. E’ proprio in quel momento  che si sveglia  e si trova solo nel proprio letto. Un senso di angoscia di frustazione e di disperazione lo avvolge ed allora scoppia in un pianto irrefrenabile senza potere fermarsi.

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