Questa ragazza, diversamente giovane, è quello che si dice una vera amica, è bravissima e non si da tutte le arie che moltiacquerellisti potrebbero fare a meno di darsi.
Blog
Latest thoughts, ideas & plans.
Estate 1953. Lei si chiama Isolina, ma per lui è solo Lina una amichetta, una compagna di giochi serali, di pochi momenti, di attimi. Di lei ricorda quelle due cose che aveva in mezzo al petto, che lo attraevano, quelle due cose tra le quali avrebbe voluto nascondere la testa. Aveva un paio di anni […]
Agli inizi della mia “carriera” sono partito con i colori ad olio, lavoravo spesso in plein air e penso (pensiero mio) di non essermela cavata male. Ho vendutola maggior parte dei quadri. Poi qualche cosa è cambiato ed ho fatto il gran passo verso la tecnica dell’acquerello. Perchè?
Questi sono i primissimi fatti (alcuni all’aperto) e che conservo per un sano masochismo.
La neve affascina e rappresentarla con l’acquerello non è facile, non puoi aprire il tubetto di bianco e spalmarlo.
Natura morta da veramente un senso di definitivo, ormai non c’è più nulla da fare. Natura moribonda invece ti fa sperare, potrebbe anche cavarsela.
Acquerelli che vorrebbero rappresentare immaginarie atmosfere di altri possibili mondi. Quei liquidi che si vedono non sono acqua, ma di volta in volta sono metano, ammoniaca, ed altre sostanze tossiche liquide. Gli abitanti pescano e vivono di quelle creature che prendono.
Qui rappresento panorami brianzoli (inventati) con la neve e cieli di un bel sano grigio lombardo.
Questo èun esperimento che ho intrapreso. Prendo il colore in tubetto e lo diluisco con una miscela di glicerina (80%) e di acqua (20%) ed ottengo un impasto spalmabile. Con le spatole spalmo questo composto su un foglio di carta da acquerello dopo averla inumidita con la miscela di glicerina ed acqua. Vedremo se i […]
