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IL mio gatto nero

Per gli imbecilli un gatto nero porta sfortuna. Per i gatti neri un imbecille porta veramente sfortuna.

Questa è una storia vera, verissima che mi è capitata perchè ho avuto la sfortuna di incontrare un imbecille. Un giorno  ho trovato nel prato antistande l’azienda dove lavoravo, un micino nero, nero come la notte e dopo averci pensato tre secondi decimi allora si di adottarlo e portarlo a casa dove è stato il benvenuto soprattutto per la mia piccolina. Lo abbiamo chiamato semplicemente Micio. E’ stato svezzato ed è cresciuto diventando come un cane. Mi seguiva dappertutto, sempre come fosse veramente un cane. La mattina quando uscivo da casa per andare al lavoro, mi seguiva giu per le scale fino al parcheggio, saltava in macchina e si accovacciava sul lunotto e li stava immobile, tanto da sembrare di pezza. Arrivavo nel cortile dell’azienda, qui scendeva ed era libero di andare in giro e di fare ciò che voleva in quel prato dove lo avevo trovato. La sera quando uscivo dall’ufficio mi avvicinavo alla mia auto davo due colpi  di clacson ed eccolo arrivare correndo,  strofinarsi sulle mie gambe, saltare al suo posto e tornare a casa con me.  E’ andato tutto bene per circa  due anni, poi una sera ho suonato il clacson ma Micio non si è visto.  Da quel giorno ogni sera l’ho aspettato ma non l’ho visto pù e ne ho sofferto, veramente. Poi il tempo  passa e la vita riprende. Per lavoro viaggiavo parecchio  ed una sera  durante il ritorno a Milano, dopo un viaggio di lavoro in Trentino ero ospite sull’auto dell’allora mio superiore,  laureato, dottore, ingegnere, istruito, mente aperta, ero sul sedile accanto e mi stavo rilassando quando improvvisamente una frenata al limite del ribaltamento mi riportò alla realta e pensai che forse era stato evitato un incidente ma dopo alcuni momenti di silenzio l’ingeniere parlò e disse che aveva visto un gatto nero attraversare la strada.  Non avesse voluto investirlo? “No” mi disse  “E’ un gatto nero e i gatti neri portano sfortuna quindi dobbiamo cercare una nuova strada per poter proseguire”. Era serio  ha fatto inversione e siamo tornati indietro finchè ha trovato una strada alternativa, passando per una collina, per poi rientrre sulla normale strada un po più avanti dell’incontro con il gatto ma con quasi un ora di ritardo. Alle mie insistenti domande sul come e sul perchè stessimo facendo  questa manfrina  mi rispose  che quando un gatto nero ti attraversa la strada devi trovarne un altra e se non la trovi devi fermarti per 24 ore prima di poter ripartire.  Alla mia obiezione sul fatto che il gatto poteva essere grigio, rispose “Meglio non correre rischi”. Non ha importanza se era siciliano o aostano era serio e credeva in quello che diceva. Oggi scrivo queste righe perché penso a quel mio gatto nero che è sparito e che viveva tranquillo tra il prato ed il cortile dell’azienda dove lavoravo e  dove di quella persona ero subordinato. Dopo quell’episodio il dubbio che qualcuno sia stato pagato per  sopprimere un gatto mi ha accompagnato per lungo tempo ma non  ne ho mai avuto prove, finchè un giorno dopo che ero andato in pensione, un ex collega mi raccontò tutta la storia, il gatto è stato eliminato perchè era nero ed un gatto nero porta sfortuna. Pensateci era nero e meritava di essere soppresso.  Ci sono degli stupidi che credono alla magia, ci sono dei grossi  imbecilli che credono nella sfortuna, moltissimi  ingenui credono agli oroscopi ma sono solamente dei  poveri mentecati anche se sono laureati. Credo nella scienza ed accetto quasi tutto ma ho scoperto che nulla può far cambiare idea agli imbecilli. Il gatto nero, il venerdì 17, passare sotto la scala, il fatto di nascere ad agosto piuttosto che a gennaio. Ci ho provato ma inutilmente ed è come chiedere ad uno di smettere di fumare. Capisco anche la scaramanzia goliardica ma adesso vorrei la vendetta, penso a quel micio a cui ero affezionato e che un imbecille ha fatto sopprimere perchè era nero, e mi farebbe piacere se a questa persona (persona ?) venisse un male dolorosissimo  perchè al saperlo ne sarei lieto e potrei anche andarlo trovare, magari in ospedale e gli domanderei ” Imbecille ti ricordi del mio gatto nero? Voglio la vendetta.

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